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Un Museo Guggenheim della Lombardia
1/7/2009 | in Quale format per l'Expo 2015?

L’Assessore alla Cultura di Como, Sergio Gaddi, in vista di EXPO 2015 propone di trasformare la storica Villa Olmo in un centro espositivo di respiro internazionale, una sorta di Museo Guggenheim della Lombardia.
Il progetto dovrebbe puntare a rilanciare Villa Olmo, già sede di numerose mostre d’arte, per offrire ai visitatori dell’EXPO “un luogo straordinario associato ad una proposta culturale di livello”.

E voi, cosa ne pensate?

Dove vorreste che ci fosse un “Museo Guggenheim” della Lombardia?

Quali altre idee per promuovere, attraverso la cultura, la valorizzazione del territorio lombardo e la crescita dell’attrattività turistica?


Commenti recenti

17 commenti per Un Museo Guggenheim della Lombardia

Milano è ok MA ... è assolutamente necessario DECENTRARE luoghi di interesse ed eventi. L'unico luogo dove arte contemporanea e design "convivono" splendidamente è Lissone dove è disponibile la bellissima struttura del Museo di Arte Contemporanea! Quello che serve, in ogni caso, è definire cosa si vuole fare, programmare allestimenti di strutture & eventi, strutturare un piano serio / credibile / verificabile che porti ai risultati attesi sulla base di attività e priorità.

inviato da Gianni - 11/7/2009  14:04

Il "Gugghenhaim" va fatto a Milano! Magari all'interno di un parco che ne faccia da scenario, simbolo e completamento, che sia una struttura nuova di zecca, che adotti i criteri di ecosostenibilità, un idea architettonica originale in grado di raccogliere interesse internazionale e che si inserisca nel dibattito architettonico e artistico di questi anni, e di cui metà dello spazio sia dedicata a laboratori artigianali, che produca attività di design, che non sia uno spazio passivo ma ATTIVO verso la cultura artistica! una parte dovrà essere dedicata alla produzione industriale cosi' da riallacciare quel rapporto tra bellezza, utilità, bassi costi e produzione in serie tanto agognata da una branchia del liberty e dal bauhaus! sarebbe una idea totalmente inversa dalla nostra comune abitudine e perciò una piccola rivoluzione milanese..

inviato da Marco - 10/7/2009  11:39

sono perfettamente in sintonia con il commento di Paola del 08.07.09. Lancerei un concorso, per una mostra temporanea, in occasione dell'expo con opere che si riferiscano direttamente agli argomenti trattati dall'expo stessa. La struttura, secondo me, dovrà avere un sovrintendente con incarico di almento 5 anni per garantire una certa continuità critica. Dovrà essere cmq conservato uno spazio per mostre temporanee in modo di non precludere alcuna possibilità futura.

inviato da giuliana - 10/7/2009  10:43

Villa Olmo non è adatta a un museo tipo Guggenheim o Moma per ovvia questione di spazio e di caratteristiche del sito ( villa settecentesca) . Va molto bene invece per mostre temporanee come quelle attuali

inviato da andrea - 9/7/2009  10:41

Potrebbe anche essere una buona idea, ma a precise condizioni.

1. trovare una sistemazine di prestigio al Centro Volta che lì abita dal 1983, ha portato lustro e soldi alla città e ha diritto di non essere schiacciato dalle esposizioni.

2. ci vorrebbe un'istituzione, una fondazione, un direttore serio che se ne occupi: non può essere tutto lasciato alle buone o cattive capacità dell'assessore di turno.

inviato da Paolo - 8/7/2009  18:40

Personalmente sono d'accordo anche perchè Villa Olmo ha una storia veramente importante in particolare per le scoperte scientifiche e per manifestazioni artistiche. Per il "problema" che non è a Milano suggerisco un percorso guidato che parta da Milano. A partire dall'Expo 2015 si potrebbe organizzare un servizio di navette che porti i visitatori direttamente a Villa Olmo, magari l'ultimo un pezzo in battello in modo da arrivare alla villa direttamente dal lago. Il prezzo sarà compreso nel biglietto di ingresso comulativo e abbinato magari al biglietto di Brera o di qualche altro museo.

inviato da PAOLA - 8/7/2009  10:03

Milano ha bisogno di un Museo di Arte Contemporanea e Moderna. L'occasione dell'Expo deve sì contribuire a sviluppare le realtà locali lombarde già avviate, ma deve principalmente garantire la progettazione e il mantenimento di un luogo culturale che garantisca delle prospettive lavorative agli universitari che vogliono far ricerca sul campo. in questo Milano city è insostituibile - ed è da essa stessa soltanto che ripartirà la rivalutazione della sua arte locale nazionale. come studentessa di Brera, auspico che le autorità della gestione Expo prendano in considerazione anche l'ambiente accademico come risorsa per il presente e per il futuro.

inviato da Anna - 7/7/2009  22:44

Sono d'accordo con Cesare...la proposta è bella, ma può essere ancora più attrattiva se si cerca di coinvolgere e migliorare il territorio.

inviato da lucia - 7/7/2009  12:21

17 commenti per Un Museo Guggenheim della Lombardia

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