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Guida per la Casa: come arredarla bene

Hai affittato o comprato la tua prima o seconda casa? Bene, è arrivato il momento di arredarla a seconda dei tuoi gusti e budget, cercando di ricreare quel famoso “ambiente domestico” che a noi tutti piace. La soggettività del gusto estetico rende ogni casa unica nel suo genere, dato che sarà difficile trovare case arredate ugualmente. Basta qualche dettaglio curato per rendere l’ambiente domestico diverso da un altro.

Ogni stile su cui ci vogliamo basare per arredare casa può prevedere dei diversi design: uno stile moderno può prevedere la disposizione dei mobili in un certo modo, l’utilizzo di materiali moderni e l’utilizzo della demotica; al contrario uno stile classico prevede l’utilizzo di materiali come il legno e in generale di tutti quegli elementi più classici. Un buon interiore designer può fare al caso vostro per la parte di progettazione, mentre un buon servizio fabbro 24 è indicato per la parte operativa, ad esempio per installare porte e finestre.

Da dove iniziare

La prima cosa che dovremo fare per arredare casa nostra è quella di scegliere uno stile da seguire. Come già detto gli stili principali da seguire sono quello classico e quello moderno. Queste due macro categorie poi si dividono in tanti altri stili di nicchia, come lo shabby chic, il country, lo stile contemporaneo ecc…. Dopo aver scelto lo stile da seguire, arriva poi il momento di progettare tutti gli ambienti domestici.

Ovviamente è consigliato l’aiuto di un professionista, come l’interior designer, figura altamente specializzata nella progettazione degli spazi interni. Se invece vogliamo “fare da noi”, allora è meglio documentarsi bene su quali sono i materiali dei mobili associati allo stile scelto, dove reperirli e quali sono gli addetti ai lavori che si occuperebbero dell’installazione o montaggio. Internet ci viene decisamente incontro in questo caso: possiamo visionare progetti e fotografie d’interni di nostro interesse, per farci un’idea di come arredare la casa.

La parte operativa

Una volta che la nostra idea è diventata un progetto ben preciso, grazie all’aiuto di un professionista o solamente grazie alle nostre capacità, è arrivato il momento di acquistare tutto ciò che occorre. Partiamo dagli infissi e dai pavimenti, in quanto vanno curati prima di arredare gli ambienti. Anche qui molto spesso occorre rivolgersi ad una ditta specializzata, dato che rifare mura e pavimentazione, oltre che gli infissi e serramenti di una casa, richiede professionalità.

Dopo che tutta la casa sarà rifatta a livello delle mura e dei pavimenti, si potrà pensare a realizzare il nostro progetto, acquistando mobili su misura e che seguono lo stile scelto. Ci sono dei siti specializzati che racchiudono i migliori mobili o accessori categorizzati per stile: grazie a questi siti sarà più facile trovare tutto quello che occorre per arredare casa. Rivolgetevi comunque a degli esperti nel settore perché è un buon investimento, dato che difficilmente vi stuferete presto del design della vostra abitazione.

Case troppo secche o troppo umide: che fare

Effetti negativi per la salute

Sono state svolte indagini sulle case degli Europei e i risultati per gli italiani non sono molto buoni: oltre 17 milioni di italiani vivono in case il cui clima interno, relativamente alla quantità di umidità, non è buono, salutare. In molti ritengono che l’umidità nelle case sia un elemento negativo ed è esattamente così: vivere in un ambiente eccessivamente umido nuoce alla salute ma altrettanto non è salutare vivere in un ambiente troppo secco.

Oltre ai danni per la salute, certamente l’aspetto più importante, un clima troppo secco o troppo umido non è positivo nemmeno per la casa stessa. Rispetto alla salute, vivere in una casa troppo secca comporta una eccessiva secchezza della gola, del naso, della bocca e questo comporta l’insorgenza di uno stato infiammatorio che apre la strada anche ad infezioni virali e batteriche che non si limitano poi alle prima vie aeree diffondendosi in una significativa percentuale di casi anche al resto dell’apparato respiratorio, Anche la pelle patisce in un ambiente troppo secco

Peraltro un ambiente eccessivamente umido favorisce lo sviluppo di muffe che incidono anche severamente sulla salute: molte muffe sono gravemente nocive soprattutto per l’apparato respiratorio, generando malattie anche potenzialmente pericolose per la persona.

La secchezza o l’umidità dell’aria è anche fortemente influenzata dal clima esterno alla casa: l’0aria estiva, per precise leggi fisiche, essendo calda ha capacità di contenere più vapore acqueo per metro quadro rispetto all’aria fredda in cui la saturazione si raggiunge con quantità inferiori di vapore acqueo.

D’inverno, inoltre, il riscaldamento nelle case rende l’aria ancora più secca e questo non va nemmeno bene per la salute ma può anche influire negativamente , ad esempio, sui mobili in legno che può asciugarsi eccessivamente e fessurarsi, deteriorarsi.

Cosa fare per un livello adeguato di umidità

L’Italia, nella classifica che deriva dall’indagine cui abbiamo accennato, è seconda nella classifica Europea, subito dietro alla Spagna, per il livello inadeguato dell’umidità nelle case ma per segno opposto: la Spagna, infatti, presenta livelli inadeguati per l’eccessiva secchezza delle case, in Italia siamo all’opposto, troppo umide e questo pone l’interrogativo circa ciò che è possibile fare per riportare il microclima delle nostre case entro limiti adeguati, soprattutto a tutele di chi vi abita.

In caso di eccesso di umidità che si può considerare per livelli superiori al 60% che potrai misurare con un banale igrometro, uno strumento semplice e a basso costo, il consiglio migliore è di provvedere a ricambiare l’aria ambientale aprendo le finestre più volte al giorno per periodi di un quarto d’ora per volta.

Posizionare sparse per la casa ciotole di sale aiuta a ridurre l’umidità ma se questo non è ancora sufficiente, in commercio esistono deumidificatori elettrici capaci di ridurre anche drasticamente l’umidità ambientale. Ovviamente da evitare di far asciugare i panni in casa ed evitare il più possibile la diffusione di vapori in casa, con un ampio utilizzo della cappa aspirante, ad esempio.

Cosa fare se l’aria di casa è troppo secca

Per evitare che l’aria ambientale sia troppo secca, i metodi sono semplici: basta asciugare i panni in casa o lasciare la porta del bagno aperta: nel bagno si sviluppano sempre più vapori che negli altri ambienti e questi si diffonderanno nell’ambiente. Anche la presenza di piante nell’ambiente domestico aiuta ad incrementare l’umidità. Durante il periodo di accensione dei termosifoni è buona norma posizionare a contatto con i termosifoni degli umidificatori di coccio ma per dare un impulso maggiore al contrasto all’aria secca si possono attivare degli umidificatori elettrici, parecchio efficaci per la risoluzione del problema. In ogni caso è bene prevedere in casa delle prese di aerazione che si dimostrano adeguate in ogni caso per un ambiente sano.