argento

Materie prime, la valenza dell’argento

In una fase in cui il prezzo delle materie prime sta crescendo significativamente, in molti si chiedono se sia opportuno vendere i propri beni preziosi per realizzare dei buoni guadagni. Una materia prima che ha fatto registrare un buon aumento di valore durante il 2021 spicca l’argento, un metallo nobile e prezioso che molti di noi posseggono tramite un gioiello, in grado di trasformarsi in preziosa liquidità all’occorrenza.

Ed un momento come questo può risultare estremamente propizio. Sul territorio nazionale, infatti, esistono svariati professionisti del settore. A Roma, ad esempio, ci si può recare in Via Appia Nuova per vendere l’argento presso MVS di Sabatini ed ottenere un’immediata valutazione del proprio bene prezioso argentato.

L’argento come “bene rifugio”

La valenza dell’argento, d’altro canto, è un dato di fatto ormai consolidato, considerato il largo utilizzo che se ne fa anche in ambito industriale e, al tempo stesso, nel mondo orafo. Una duttilità che ha consentito all’argento di poter mostrare la propria resilienza nel corso del tempo, risultando di grande supporto nei momenti di crisi o incertezza finanziaria.

Un altro “punto di forza” è la rarità, in quanto riscontra una certa difficoltà ad essere reperito rispetto ad altri metalli: è inevitabile, di conseguenza, che il suo valore si mantenga sempre apprezzabile, nonostante le inevitabili fasi di volatilità che, come qualsiasi altra materia prima o asset finanziario, deve sopportare.

In ambito finanziario, tuttavia, si consiglia di utilizzarlo come elemento diversificatore all’interno di un portafoglio ben strutturato, considerato che, nel breve periodo, è esposto ad una discreta volatilità. In alcune fasi storiche, oltretutto, la quotazione dell’argento è stata in antitesi rispetto a quello dei mercati azionari: quando quest’ultimi tendono a scendere, il valore dell’argento cresce.

Una testimonianza, in tal senso, la si è avuta nel corso del 2020, quando la pandemia ha inferto un duro colpo ai mercati finanziari: in quel periodo, il valore dell’argento si è apprezzato in modo significativo, dimostrandosi, al pari dell’oro, un ottimo “bene rifugio”. L’Argento poi, per quanto ovvio, è disponibile anche fisicamente, tramite l’acquisto di lingotti e di beni di valore impreziositi dalla presenza di questo nobilissimo metallo.

Il valore dell’argento nella credenza popolare

Il valore tangibile dell’argento è dimostrato anche dalle credenze popolari. Basti pensare, ad esempio, ai 25 anni di matrimonio, una ricorrenza ribattezzata col nome di “nozze d’argento”, un traguardo importante e significativo della vita di coppia. La potenza dall’argento è associata anche a presunti benefici terreni che, leggenda narra, sarebbe in grado di conferire.

Una credenza di lunga data, ancora oggi estremamente attuale. Tali vantaggi si possono ben evidenziare anche in alcuni detti popolari nati in un periodo storico lontano, ancora oggi utilizzati con una frequenza particolarmente elevata: “se vuoi il bene, spargi argento “oppure “è nato con un cucchiaio d’argento in bocca”, sono solo due delle tante perle di saggezze antiche che raffigurano l’argento in un’accezione particolarmente positiva.

Una serie di benefici che fanno sì che l’argento sia considerato un metallo “portafortuna”, utilizzato spesso in riti propiziatori riguardanti il benessere individuale o collettivo: l’utilizzo di questo metallo è considerato un rimedio per evitare di incorrere in qualsiasi evento negativo, tangibile (danni personali o alle persone care) o intangibili (malocchio, incantesimi d’amore, etc. etc.).

Nell’antichità, inoltre, l’argento veniva utilizzata finanche in ambito medico, una sorta di metallo “miracoloso” in grado di garantire guarigioni miracolose: posare un gioiello d’argento in una zona “malata” del corpo di un individuo poteva risultare propedeutico alla guarigione dello stesso. Bere un bicchiere d’argento, oltretutto, veniva prescritto ai pazienti per poter lenire i propri problemi fisici.