L’economista indiana Vandana Shiva sostiene che il bambino obeso della
società occidentale e il bimbo denutrito dell’Africa siano frutto dello
stesso sistema economico.
Oggi oltre 850 milioni di persone nel mondo (15
volte la popolazione italiana) soffrono per la carenza di cibo a causa del
rincaro dei prezzi e della scarsità dei prodotti agricoli.
L’Expo 2015 deve servire innanzitutto ad accrescere la consapevolezza
che i problemi legati al cibo hanno una portata globale e vanno
affrontati, oltre che con politiche di sostegno da parte dei governi, anche
con gli strumenti della cooperazione e della solidarietà.
Voi cosa ne
pensate?
Cosa proponete in vista dell’Expo?
La Terra è un ecosistema chiuso, è come se fosse un'astronave in viaggio nell'universo.
Quindi tutte le risorse sono limitate, hanno un limite.
Terreni agricoli per esempio ce ne sono tanti, ma non sono infiniti, ce ne sono un numero definito, molto grande, ma definito.
Quindi la produzione di cibo ha un tetto massimo che non è superabile detrminato dal numero definito di terreni agricoli.
Inoltre crescendo la popolazione ed aumentando le superfici cementificate i terreni agricoli diminuiscono.
In più con il cambiamento climatico e la desertificazione della aree tropicali i terreni agricoli stanno ulteriormente diminuendo.
Sta di fatto che il prezzo dei cereali l'anno scorso è raddoppiato perchè la produzione agricola anno dopo anno sta diminuendo perchè dimnuiscono i terreni agricoli, mentre al contrario la popolazione cresce.
E' stato raggiunto il picco della produzione di cereali e quindi è scoppiata la carestia a livello mondiale.
A differenza di quello che fanno credere gli esperti la popolazione non può ulteriormente aumentare sul pianeta perchè non c'è più cibo per tutti, quindi non raggiungerà mai i 9 miliardi o i 12 come alcuni sostengono, ma si fermerà a 7 miliardi.
Per fare posto a sempre nuove coltivazioni sono state distrutte le foreste e quindi ogni giorno scompaiono centinaia di specie viventi microscopiche, ma specie distinte, quindi la biodiversità sta diminuendo al punto che stiamo vivendo la più grande estinzione di massa dopo quella dei dinosauri. Stanno scomparendo anche molte specie superiori di rettili, uccelli e mammiferi.
Schietti sul suo sito ha provato che tutto questo viene creato apposta, cioè che si tratta di un complotto globale per prendere il potere nel mondo, instaurare il governo mondiale e speculare sulle forniture per riportare l'ordine e la pace dopo aver generato il caos.
La prova del complotto è la Serpentina di Schietti ( vedi http://domenico-schietti.blogspot.com ), un elettrodomestico in grado di produrre acque ed enrgia gratis che quindi permetterebbe di risolvere il problema della scarsità di acqua ed energia, rendendo coltivabili anche i deserti, quindi permettendo di riforestare il pianeta salvando la biodiversità, fermare il cambiamento climatico e dare cibo in abbonadanza a tutti.
Però questo non basta, Schietti ha preparato un famoso piano demografico per fissare il tetto della popolazione mondiale al punto da stabilire quante persone debbano vivere in ogni nazione e in ogni città stabilizzando le richieste di cibo e materie prime.
Se tutti mangiassero carne nella stessa quantità che in Italia ci vorrebbero 3 pianeta Terra per coltivare cereali a sufficienza per alimentare bovini, suini e pollame per dare carne a 7 miliardi di persone.
E comunque non ci sarebbero metalli, cellulosa e altri prodotti a sufficienza per tutti.
Perchè appunto sono limitate anche tutte le materie prime, quindi vanno utilizzate solo quelle riciclabili al 100% in modo che possano venire utilizzate e riutilizzate centinaia di volte senza creare effettivo consumo e quindi esaurimento delle risorse.
Ti consiglio di leggere il sito di Schietti che spiega benissimo il complotto mondiale http://domenico-schietti.blogspot.com/2009/10/la-storia-del-potere-in-base-al.htmlche punta a far crescere la popolazione mondiale e diminuire le risorse fino a far scoppiare guerre, carestie e cambiamento climatico e speculare sulla nascita del governo mondiale nel caos.
Non è difficile da capire perchè siano tutti d'accordo a creare problemi invece di risolverli.
Se scoppia una guerra aumentano le richieste di fucili, cannoni, missili, aerei e bombe. I produttori di armi hanno interesse che i popoli litighino fra loro e quindi pagano agenti provocatori.
Se cresce la povertà aumenta il numero dei ladri quindi aumentano le spese per la polizia, i controlli, i sistemi di sicurezza, le prigioni e la giustizia. Chi dovrebbe combattere la malvivenza in realtà ha interesse che ce ne sia sempre di più e quindi paga agenti per creare disordini e crisi economiche.
Se crescono i consumi di energia aumentano gli introiti per i produttori di petrolio, uranio, carbone, che quindi boicottano l’energia pulita pagando agenti appositi che promuovano l’utilizzo del loro prodotto a danno di quello degli altri.
Se vengono costruite grandi opere ci saranno grandi affari per i costruttori edili al punto che ne vorranno sempre di più grandi e inutili pagando agenti perchè pubblicizzino l’utilità di opere costosissime.
I poteri occulti spesso sono aziende che hanno convenienza quando aumentano i problemi e quindi che si sono unite per creare un governo mondiale ombra e una fitta rete di agenti incaricati di creare il caos in tutto il mondo per causare appunto guerra, povertà, cambiamento climatico.
La soluzione sarebbe il Sito internazionale del Gruppo di Schietti per creare il più grande gruppo economico del mondo tutto incentrato sulla solidarietà attraverso il finanaziamento senza interessi di progetti ecocompatibili
(vedi http://domenico-schietti.blogspot.com/2009/08/se-mi-lasciassero-produrre-la.html ).
Ma quasi nessuno e neanche una banca aiuta Domenico Schietti a formare il Gruppo Schietti mentre tutte le banche del mondo finanziano solo aziende che inquinano e impoveriscono a riprova che si tratti di un complotto globale in cui sono tutti d'accordo a impoverire, lasciare che la popolazione superi il tetto massimo possibile, lasciare morire di fame centinaia di milioni di persone, lasciare che si estinguano milioni di specie animali e i pochi che vorrebbero un mondo migliore non riescono neanche ad organizzarsi e a conoscersi fra loro.
Bisogna formare comitati autonomi con la propria famiglia, o amici, e cercare nel proprio piccolo di avere uno stile di vita ecocompatibile e solidale e denunciare il complotto globale e tutte le finte organizzazioni umanitarie che non parlano della Serpentina di Schietti.
inviato da serpentina di schietti - 5/1/2010 11:32
In una Audizione al Senato della Repubblica del settembre dello scorso anno - Jacques Diouf - Direttore Generale della FAO – l’organismo delle Nazioni Unite creato per combattere la fame e la sotto alimentazione nel mondo, segnalava che le persone sottoalimentate nel mondo sono aumentate in un anno di 75 milioni, arrivando alla cifra globale di 925 milioni, a causa dell'aumento dei prezzi degli alimentari.
Questo dato conferma la gravità della situazione in campo alimentare in diverse parti del pianeta ed in maniera implicita pone però delle riserve e dei limiti anche sulla efficacia dell’azione di alcuni organismi internazionali e quindi la necessità di sperimentare nuove politiche e nuovi strumenti di intervento in materia.
La premessa serve a ricordare quale è il tema dell’Expo 2015 e a tenere quindi alto lo sguardo sui contenuti principali della manifestazione (Nutrire il pianeta – Energia per la vita).
Possibili nuovi strumenti d’intervento da adottare da parte del governo nazionale:
1. consentire ad ogni consumatore di devolvere una quota Iva al finanziamento di programmi di cooperazione allo sviluppo sul tema della lotta alla fame e alla sottoalimentazione
2. ridurre dal 10 al 5 per cento il costo delle commissioni sul trasferimento in patria delle rimesse dei migranti
Su quest’ultimo punto, in un recente studio realizzato dall’Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia sull’emigrazione lombarda di fine ottocento/inizi novecento viene fatto rilevare che “l’ammontare delle risorse inviate in patria dagli emigranti italiani è stato talmente rilevante da poter essere definito come la mano invisibile del capitalismo italiano. Solo nel periodo fra il 1902 e il 1923 è stato calcolato che le rimesse abbiano rappresentato una media annuale intorno ai 448 milioni di lire del tempo, per un totale di oltre 5 miliardi. Per ottenere questa cifra si è dovuto tener conto delle somme inviate attraverso il Banco di Napoli e le Casse di risparmio postali, ma anche dei molti risparmi inviati attraverso banchi privati o riportati di persona dagli emigranti, considerati come rimesse invisibili. Questo fiume di denaro ha consentito a molte famiglie contadine di sopperire alla cronica mancanza di liquidità che contraddistingueva l’economia rurale italiana, permettendo loro di sottrarsi all’usura e di recuperare gli appezzamenti di terreno ipotecati. Soprattutto le rimesse hanno avuto un’incidenza decisiva nel miglioramento delle condizioni di vita, sia consentendo alle famiglie di migliorare quantitativamente e qualitativamente la loro alimentazione, sia permettendo loro di prevedere migliorie nelle loro abitazioni e di accedere al mercato della terra”.
Dal canto suo Regione Lombardia ha già previsto nuovi strumenti d’intervento.
Una legge regionale di quest’anno - in materia di usi idrici - prevede che una frazione del canone pagato dai cittadini lombardi vada ad incrementare le disponibilità finanziarie regionali relative alla cooperazione allo sviluppo, con il vincolo della realizzazione di progetti sul tema dell’acqua nei Paesi in Via di Sviluppo.
Questa norma - una volta applicata – dovrebbe avere un effetto moltiplicatore sulle risorse a disposizione.
Personalmente ritengo poi che l’Expo sia una possibilità per ritornare sulla convivialità familiare, sul cibo come rapporto con l’arte e la bellezza; anche un luogo dove rilanciare dei messaggi, rilanciare la bellezza contenuta nei valori legati all’alimentazione.
inviato da Ermanno - 10/7/2009 17:07
Il Professor Yunus nel suo ultimo libro "Un mondo senza povertà" propone, in alternativa a donazioni e aiuti governativi, un’azienda che non ha come finalità il profitto ma uno scopo sociale. Il “business sociale” di Yunus si basa sull’imprenditorialità dei singoli individui e ha come obiettivo l´autosufficienza finanziaria. Il capitale viene restituito agli investitori e ulteriori profitti vengono reinvestiti. Yunus ha sperimentato e realizzato questo modello economico, inizialmente attraverso Grameen Bank, con cui ha vinto il premio Nobel per la pace nel 2006, e poi applicandolo a diversi settori. Per esempio, in collaborazione con Danone, l’azienda di Yunus produce e commercializza yogurt arricchiti di vitamine in Bangladesh. L´Expo potrebbe essere un’opportunità per esportare nei paesi in via di sviluppo l’imprenditorialità e le competenze dell´industria alimentare italiana attraverso il “business sociale” di Yunus.
inviato da PAOLO - 9/7/2009 13:54
Vorrei sottolineare che nel 2015 oltre all’Expo è prevista la scadenza di un’altra fondamentale iniziativa (che per diversi motivi è collegabile con il tema dell’Esposizione): la campagna “No Excuse 2015 – Millennium Campaign”.
Si tratta di un patto a livello planetario fra Paesi ricchi e Paesi poveri sottoscritto all’unanimità da 189 capi di Stato e di Governo presso le Nazioni Unite durante il Vertice del Millennio nel settembre 2000.
In questa sede sono stati definiti degli obiettivi (in totale 8) tanto ambiziosi quanto cruciali da raggiungere entro il 2015 tra cui: eliminare la povertà estrema e la fame, diminuire la mortalità infantile, eliminare le disparità fra i sessi, combattere il degrado ambientale, assicurare a tutti l'accesso all'educazione, alle cure sanitarie e all'acqua.
Spero che anche Milano avvii una campagna di sensibilizzazione sia a livello locale che a livello nazionale nei prossimi anni, in modo da smuovere verso questi temi le coscienze di tutti.
Questa non è una cosa che sta a cuore a pochi altruisti fanatici... ma che dovrebbe interessare ognuno di noi per il nostro stesso bene!
Se volete approfondire e partecipare visitate i siti che ne parlano: www.millenniumcampaign.it, http://www.mtv.it/life/social/noexcuse e www.milanoexpo-2015.it.
inviato da Giorgio - 1/7/2009 9:02
Le asserzioni di Vandana Shiva, per quanto apprezzabili, non possono far dimenticare che il mondo scientifico vede ora in modo ancor più pessimistico lo scenario mondiale: non è più solo un problema di cattiva distribuzione tra i bambini obesi del nord del mondo e quelli denutriti del sud del mondo, ma una vera e propria prospettiva di penuria generale. Come ha osservato Francesco Salamini lo spostamento da consumi di cereali a quello di carni farà aumentare la scarsità di cibo.
inviato da Gian Francesco - 30/6/2009 14:20
Ciao,
importante potrà essere, a mio parere, la condivisione, tra gli operatori sanitari e volontari impegnati nei paesi del terzo mondo, delle tecniche innovative e già utilizzate, per la preparazione del cibo in questi paesi (ad esempio: le confezioni di alimenti per neonati che non necessitano dell’acqua purtroppo contaminata)…anche attraverso la testimonianza di queste associazioni . Importante è la più ampia divulgazione di alcune regole alimentari fondamentali, verso le comunità di famiglie e di bambini. Grazie
inviato da Claudia - 29/6/2009 17:26
Conoscete l'associazione "Emergency"? Sono medici di guerra, certo...un altro campo...ma forse il coinvolgimento di Gino Strada (fondatore di Emergency)e della sua associazione all'Expo potrebbe essere un trampolino di lancio per rilanciare tematiche come l'urgente bisogno di cibo e acqua in paesi africani.
Paesi le cui realtà sono ben conosciute da Emergency.
Poi, anche se Emergency non è direttamente coinvolta proprio sul tema dell'alimentazione, sicuramente ha agganci e informazioni che a livello di expo potrebbero risultare molto interessanti.
inviato da Livia - 29/6/2009 15:30
7 commenti per Fame nel mondo
Ciao a tutti!
Siamo Alice, Anna Chiara, Maurizio, Maria Chiara, Margherita, Roberta e
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