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Ridefinire il tessuto urbano
29/6/2009 | in Quale format per l'Expo 2015?

''Le Esposizioni Universali hanno una chiara componente di ridefinizione del tessuto urbano per le citta' ospitanti (...). I fattori trainanti di successo possono essere molto differenti per ogni singola città ospitante, ed una best-practice sviluppata in un dato contesto cittadino può non funzionare se applicata in un contesto storico, sociale e geografico di una differente città".
Questa l'affermazione dell'amministratore delegato di Expo, Lucio Stanca, intervenuto il 25 giugno 2009 al Cities and Global Events Forum di Madrid.
Nella città di Milano coinfluiranno alcuni fra i più importanti architetti del mondo, voi cosa gli chiedereste di valorizzare o creare?


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16 commenti per Ridefinire il tessuto urbano

Si parla spesso di come migliorare la vivibilità nelle città,di come rendere le strade più belle,di come mantenerle in buono stato,di come rendere i sottoservizi facilmente fruibili,come rendere economicamente interessante la fruizione dei sottoservizi sia primari che secondari sia per le Amministrazioni Comunali che per quegli enti che devono usufruirne per erogare servizi alla cittadinanza,alle imprese,all'industria,al commercio ecc. Oggi il sistema c'è e si chiama GIMAS.

WWW.SISTEMAGIMAS.IT

Vorrei portare all'attenzione, delle professioni,delle Amministrazioni,dei politici,per poter interloquire delle tematiche manutentive e loro conseguenti,possibili soluzioni.

GianFranco Mascoli

inviato da GianFranco - 16/7/2009  16:28

Concordo con ROCCO sull'esigenza di linee circolari.

Senza stravolgere troppo i piani attuali, basterebbe chiudere un primo anello circolare di suburbana S9 che ad oggi porta da Sesto San Giovanni a San Cristoforo.

Se si riuscisse a chiudere questo anello nei 6 anni rimanenti al 2015, avremmo gia' la possibilita' di orientare i pendolari e gli ospiti su trasporti che non debbano necessariamente tutti, come oggi per le metropolitane, passare per il centro. Ovviamente la cosa andrebbe valorizzata potenziando i parcheggi auto in prossimita' delle stazioni di questo anello di suburbana.

inviato da Stefano - 16/7/2009  10:09

Vorrei esporre la mia proposta per migliorare la viabilità della città di Milano e dell'Hinterland milanese. Vorrei che fossero create altre quattro linee di metropolitana circolari e concentriche che si dovrebbero intersecare con le linee della metropolitana 1, 2 3, 4 e 5. La prima linea circolare, quella più interna, dovrebbe servire la zona del centro storico e sostituire il bus 94-61. La seconda linea circolare dovrebbe sostituire la tratta attualmente coperta dai tram 29 e 30. La terza linea circolare dovrebbe sostituire la tratta attualmente coperta dai filobus 90-91. La quarta linea cicolare dovrebbe essere realizzata in corrispondenza della tangenziale est e della tangenziale ovest per servire la parte più esterna della città e l'hinterland e permettere un facile e comodo interscambio tra le varie linee di metroplitana. La quarta linea circolare potrebbe essere realizzata sottoterra, ma anche come linea soprelevata o addirittura si potrebbe "sacrificare" una corsia della tangenziale EST e OVEST e utilizzarla per il passaggio di treni leggeri per il trasporto di persone.

Ritengo quindi che le linee di metropolitana circolari siano un altro sistema per eliminare il traffico e lo smog e per permettere ai cittadini lombardi di spostarsi più comodamente e agevolemnte all'interno delle rete dei trasporti milanesi.

inviato da Rocco - 8/7/2009  23:17

Lo sviluppo della nostra città in funzione dell’Expo richiederebbe più collegamenti (per risolvere così anche i problemi del pendolarismo) e più aree verdi. Bisogna insomma cogliere l’occasione per migliorare la città che già esiste e la vita dei suoi abitanti…questo mi aspetto, semplicemente, dall’Expo 2015!

inviato da Marianna82 - 7/7/2009  14:36

Ho letto da qualche parte che con l’Expo 2015 ci sarà la possibilità di avere leggi speciali per il recupero di aree dismesse: sono le zone che una volta ospitavano industrie e che poi hanno chiuso i battenti, lasciando migliaia di siti inquinanti in tutta la Lombardia. Spero proprio che tutto questo accada…sarebbe un intervento importante per il territorio e si creerebbero anche delle buone opportunità professionali.

inviato da cristian - 7/7/2009  13:10

L'Expo 2015 sarà un evento diverso dal passato....questo significa anche nuovi

criteri organizzativi, nuove formule per sfruttare gli spazi. Se pensiamo agli

Expo del passato (Hannover, Siviglia e Lisbona) si vede che i padiglioni

costruiti sono stati demoliti o sono diventati lande dismesse....Concordo

quindi con tutti gli architetti che per il 2015 non vogliono cattedrali nel

deserto. Per gli spazi espositivi, nell'ottica anche di un'economia generale,

si possono utilizzare gli spazi espositivi già esistenti...dallo spazio di Rho-Pero al Portello, dall'hangar di Viale Sarca, dal velodromo Vigorelli alla

Triennale, dal Castello Sforzesco al museo della Scienza e della Tecnologia.

A questi spazi si potrebbero aggiungere poi quelli del Fuori salone, per ospitare mostre dedicate ai sottotemi già individuati: si creerebbe in questo

modo una sorta di circuito espositivo diffuso in città, ma anche nel suo

hinterland.

inviato da Debora - 7/7/2009  12:34

Vorrei tanto vedere realizzato un quartiere costituito interamente da librerie (con immobili a canone calmierato, ovviamente): credo che si dimostrerebbe una attrattiva turistica, come Hay-on-Wye nel Galles. Si potrebbero coinvolgere direttamente anche gli editori, piccoli e grandi, per realizzare qualcosa di unico recuperando aree dismesse o da riqualificare, e far così risorgere librerie storiche come l'Ile de France o la Sherlockiana.

inviato da Marco - 5/7/2009  16:33

Appartengo al gruppo di pesone preoccupate per come si sta delineando l'expo, con il rischio che risulti un evento apprezzabile per sei mesi ma che lasci una città zoppa fino al prossimo grande evento.

*** IL TIMORE ***

La concentrazione di tutti gli interventi per l'expo e al di fuori dell'expo (es. la città della salute) in una sola area, e il progetto di abitazioni, tutte abitazioni e nient'altro che abitazioni nel resto della città, possono consegnare alla fine una Milano meno vivibile di quella di oggi. E' bello immaginare che uno possa vivere in zona città studi, in zona ortomercato, in zona stadio, in uan futura zona città della salute o città della musica o della cultura senza che invece tutti si debeb vivere in un unico quartiere residenziale dove ogni cosa la si trova sull'asse Garibaldi-Rho-Pero

*** PADIGLIONI E TRASPORTI ***

Sono anche convinto che una distribuzione in tutta Milano dei padiglioni e dei servizi richieda uno sforzo di collegamento nei trasporti, ma che lascerà poi una città più equilibrata ed integrata.

In altre parole, sarebbe meglio: 1-ristrutturare aree dismesse nelle varie parti di Milano e 2-collegarle in modo adeguato con navette ad hoc. Lo spalmare gli interventi su tutta Milano, e non solo sull'asse Garibaldi-Bovisa-Pero, potrebbe significare spostare parte delle risorse dai grattaceli ai trasporti, ma sarebbero interventi prezioni (tanto le ristrutturazioni quanto l'esperimento dei trasporti verso nuovi poli da istituire dopo l'expo, che possono diventare diversi servizi localizzati nelle varie aree) anche per i decenni successivi.

Altrimenti (concentrando tutto in poco spazio) si crea una città sbilanciata, la famosa "città dormitorio" dove occorre prendere il tram per qualunque cosa, per gli uffici del Comune o della Regione, per gli ospedali o per le mostre, per l'università o per le partite di calcio.

Non vi pare che tutti i progetti siano situati in una fetta di territorio eccessivamente ristretta già sovraccarica di altri servizi?

*** OPPURE ALTRE ALTERNATIVE ***

Ho letto qui, con interesse, la proposta di creare i padiglioni nell'area in dismissione delle FS a Lambrate. Questo o altri progetti mi sembrano più equilibrati che la concentrazione di ogni cosa in una sola area.

cordiali saluti

L



inviato da lorenzo - 5/7/2009  12:23

16 commenti per Ridefinire il tessuto urbano

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